Tirocini formativi attivi

Se lo stage è obbligatorio, è meglio detto tirocinio o praticantato e indica una modalità di apprendimento e di inserimento nel mondo del lavoro. Il tirocinio formativo è un sistema utilizzato dalle aziende per assumere (dopo il periodo di inserimento attraverso lo stage) giovani neodiplomati o neolaureati.

Si tratta quindi della relazione instaurata tra un datore di lavoro e il soggetto (tirocinante) al fine di permettere a quest’ultimo di acquisire nozioni circa un’attività lavorativa, a scopi formativi o di orientamento professionale.

Il rapporto formativo non può essere rapportato al rapporto di lavoro subordinato poiché non include gli obblighi basilari del contratto di lavoro, ad esempio gli oneri retributivi o contributivi.

Norme che disciplinano il contratto (aggiornato al 2015): scadenze

La norma che disciplina i tirocini è la legge TREU, legge 196 del 1997, all’articolo 18 enuncia alcune modifiche importanti e chiarisce alcuni aspetti della disciplina relativo al tirocinio formativo.

La legge TREU si occupa:

  • dell’estensione dei soggetti promotori anche agli enti privati no- profit;
  • di definire i doveri burocratici dei soggetti promotori;
  • di inserire tra i soggetti anche i disoccupati e gli inoccupati;
  • di comprendere nuovi soggetti promotori come gli Uffici del Lavoro.

Obiettivi del percorso formativo

L’obiettivo è quello formativo attraverso il quale il tirocinante vive un’esperienza lavorativa pratica e da questa impara. Il tirocinante è un “ospite” perciò è necessario che si adatti alle regole dell’impresa che lo ospita, rispettandone le regole di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.